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Duecento km di coste, il faro piu' orientale d' Italia, lo Jonio e l' Adriatico che si incontrano..., gia' questo
basterebbe a spiegare i motivi che hanno indotto la Provincia di Lecce e credere nella promozione del proprio territorio attraverso il mare e, in particolare, attraverso lo sport del mare per eccellenza.
Perche', senza dubbio, il Salento ha bisogno di identificarsi con i suoi mari, con i suoi porti e i suoi piccoli approdi, per strizzare l' occhio, poi, all' entroterra, seguendo il percorso degli antichi viaggiatori, dei pellegrini
e degli invasori... ecco, ci piace pensare ad un filo conduttore che lega il ''Salento d' Amare'' delle vele di Idrusa alle antiche rotte che toccavano la Terra d' otranto, tra oriente e occidente, facendone una terra incrocio di culture e
di storie diverse.
Il mare e' indubbiamente uno dei ''brand'' piu' noti del Salento: non e' un caso che gli afflussi turistici si concentrino ancora nei tre mesi estivi, nonostante alcuni recenti segnali che evidenziano una migliore distribuzione degli arrivi nel corso dell' anno, un po' in dipendenza della diversificazione dell' offerta territoriale oggi in atto, un po' a causa delle mutate esigenze e dei nuovi interessi del viaggiatore moderno.
Il mare puo' essere il punto di partenza per conoscere un territorio come il nostro, ricchissimo di testimonianze della sua storia.
Il salento ha tanto da raccontare, lungo la costa come nelle campagne o per le stradine dei suoi centri storici⦠storie di antichi messapi, di romani, di bizantini, di angioini, di spagnoli, e nel contempo storie di una terra che oggi si sforza di emergere nella sfida globale.
La vela di Idrusa-Salento d' Amare puo' veramente rappresentare l' icona di una sintesi tra la cultura di un
popolo e le eccellenze produttive (e conseguentemente - perche' no? - anche sportive) di un territorio che
intende rinnovarsi, rispettando la propria identita'.
Maria Rosaria Manieri, Assessore al Marketing del Territorio e alle Politiche per il Turismo
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